Migliori Azioni da Comprare a Maggio 2024: Confronta le prime

Di seguito troverete alcune interessanti azioni da giovedì 2 Maggio ( il 1° Maggio la borsa italiana è chiusa per festa) .

Tra le Blue Chips italiane che sono andate meglio e che dovrebbero continuare la propria crescita vediamo le azioni della più antica banca italiana, cioè Monte dei Paschi di. Siena, Leonardo, Eviso, Alfio Bardolla, Fincantieri.

Azioni Monte dei Paschi di Siena

MPS è cresciuto del +40% da inizio anno


La Banca di Rocca Salimbeni ha chiuso la seduta con un notevole rialzo del 4,04%. Il titolo ha aperto la giornata a 4.375 euro, un valore inferiore al prezzo massimo del giorno precedente. Tuttavia, con il procedere della seduta, la performance del titolo è migliorata significativamente, chiudendo a 4,507 euro, vicino al massimo della sessione. Nel corso della settimana, Banca Monte dei Paschi ha dimostrato un trend al rialzo più forte rispetto all’indice di riferimento, indicando una maggiore preferenza del mercato nei confronti del titolo.

A livello tecnico Banca Monte dei Paschi è attualmente in fase di rafforzamento con resistenza vista a 4.579 euro e supporto immediato a 4.362 euro. Le prospettive operative suggeriscono una continuazione dello slancio rialzista con potenziale resistenza a 4.796 euro.

Per quanto riguarda il rischio, l’istituto comporta un rischio elevato a causa della significativa volatilità dei prezzi osservata di recente, rendendolo un investimento adatto per coloro che sono disposti ad accettare la possibilità di perdite sostanziali in cambio di rendimenti elevati. I volumi degli scambi sono stati inferiori al consueto, attestandosi a 28.093.096, al di sotto della media mensile di 29.550.467.

Azioni Leonardo

Questo titolo è cresciuto del +41% da inizio anno.


La holding italiana ha evidenziato una performance decisamente positiva nel settore aerospaziale, con un incremento dell’1,59%. Le azioni della società hanno mostrato scambi vivaci all’inizio della sessione, aprendo a 21,58 euro, un livello inferiore al picco del 25 aprile. Nel corso della giornata la performance è migliorata, chiudendo a 21,76€ leggermente in rialzo, vicino al miglior livello della sessione. Nell’ultima settimana, tuttavia, il trend di Leonardo è stato più debole rispetto all’indice di riferimento, suggerendo potenziali opportunità di vendita per il mercato a causa di questa sottoperformance.

Sul fronte dell’analisi tecnica, il titolo dell’azienda italiana appaltatrice della difesa mostra un ampliamento della linea di tendenza discendente con un test di supporto a 21,38 € e una resistenza identificata a 22,19 €.

Il pattern ribassista indica la probabilità di testare nuovi minimi intorno all’area 20,99€. Per quanto riguarda il rischio, la volatilità del titolo è attualmente sotto controllo a 1,789, anche se i volumi di scambi giornalieri rimangono bassi, al di sotto della media mobile di un mese. Questa attività equilibrata di Leonardo indica un disinteresse da parte degli investitori istituzionali, consentendo un maggiore controllo sull’andamento nonostante il suo carattere ordinato e senza oscillazioni significative.

azioni EVISO

Queste azioni sono cresciute del + 77% da inizio anno.


Eviso ha registrato un leggero calo del valore delle sue azioni, chiudendo la seduta in ribasso dello 0,41%. La seduta delle contrattazioni è iniziata positivamente con l’apertura del titolo a 4,93 Euro, superando il picco della seduta precedente. Tuttavia, con il progredire delle negoziazioni, il valore delle azioni è peggiorato. Nonostante il calo della sessione, Eviso ha mostrato una forza relativa più forte rispetto all’indice FTSE MIB nel corso della settimana, indicando un solido interesse da parte degli acquirenti che sottolinea l’attrattiva del titolo.

In termini di analisi tecnica, la traiettoria a breve termine di Eviso suggerisce un’accelerazione al rialzo, puntando ad un prezzo di 4.937 euro. Anche se esiste il rischio potenziale di un calo a 4.667 euro, ciò rappresenterebbe probabilmente solo una correzione temporanea e non comprometterebbe il trend complessivamente positivo. Si prevede che la linea di tendenza rialzista si estenda verso 5.207 euro. Il livello di rischio del titolo rimane gestito, con una volatilità giornaliera pari a 1,908 e volumi di scambi inferiori alla media mobile di un mese, suggerendo una mancanza di sostanziale interesse da parte degli investitori istituzionali, che potrebbe implicare movimenti di mercato più controllati.

Azioni Alfio Bardolla

Queste azioni sono cresciute del +32% dall’inizio dell’anno.

Alfio Bardolla, azienda leader in Italia nel settore dell’educazione finanziaria personale, ha visto il suo titolo dell’indice FTSE MIB chiudere la seduta in rialzo del 4,61%. La sessione di negoziazione è iniziata in modo energico per il titolo, che ha aperto a 2,9 euro, sotto il picco del 25 aprile, per poi mostrare una performance in miglioramento nel corso della giornata.

In confronto, il titolo ha mostrato una forza relativa più forte rispetto al principale indice azionario di Milano nel corso della settimana, sottolineando la sua attrattiva per gli acquirenti ed evidenziando un forte interesse del mercato.

L‘analisi congiunturale del titolo Alfio Bardolla suggerisce un rafforzamento della fase rialzista, con resistenza immediata vista a 3,04 euro e supporto a 2,77 euro. Tecnicamente si prevede un ulteriore slancio rialzista, che potrebbe raggiungere nuovi massimi intorno a 3,31 euro.

La stabilità di questo trend, unita alla bassa volatilità giornaliera (misurata a 2.053), lo rende un investimento interessante, in particolare per quegli investitori avversi a perdite elevate e contenti di guadagni modesti. Sulla base della recente attività di mercato e dell’aumento dei volumi di trading giornalieri rispetto alla media dell’ultimo mese, si consiglia una strategia di trading a medio termine.

Leggi anche: Azioni o BTP Valore?

Azioni Fincantieri

Sono cresciute di quasi il +27% dall’inizio dell’anno.
Il principale complesso cantieristico mondiale ha registrato una modesta ripresa, chiudendo con un incremento dell’1,40%. Il titolo ha aperto la seduta a 0,723€, al di sotto del massimo della sessione precedente, mantenendosi su livelli simili per tutta la giornata.

Nonostante questo movimento positivo, il trend settimanale di Fincantieri appare più debole rispetto all’indice di riferimento, segnalando potenzialmente opportunità di vendita sul mercato.

In termini di analisi di medio termine, Fincantieri rimane in una fase positiva, anche se le tendenze di breve termine suggeriscono un movimento rialzista meno vigoroso, faticando a superare il massimo a 0,7553 €, con supporto trovato a 0,7033 €.

L’analisi tecnica propende per una tendenza ribassista a breve termine diretta a un minimo imminente a 0,6827 €. Il rischio di investimento è considerato basso dato il volume giornaliero di 4.180.419 azioni, inferiore alla media di un mese di 12.443.823, abbinato ad una bassa volatilità intraday di 1.837, suggerendo un trend stabile ideale per gli investitori che cercano profitti moderati con un rischio limitato.

Azioni BPER Banca

Da inizio 2024 ad oggi, queste azioni bancarie sono cresciute più del +50% del loro valore.

L’istituto di credito emiliano ha registrato un notevole avanzamento, registrando un incremento della propria performance dell’1,52%. La sessione si è aperta in modo costante, mantenendo il livello di chiusura del giorno precedente, e ha visto un graduale miglioramento nel corso della riunione. Comparativamente, su base settimanale, l’andamento di BPER ha mostrato una traiettoria più pronunciata rispetto all’indice FTSE MIB, indicando una maggiore propensione degli investitori all’acquisto di azioni della Banca Popolare Emiliana rispetto all’indice.

Nell’analisi di breve termine, BPER assiste ad un rafforzamento della sua fase rialzista, con resistenza immediata individuata a 4,977 e supporto primario a 4,72. Dal punto di vista tecnico si prevede un’ulteriore spinta rialzista, puntando a nuovi massimi intorno a 5.234. L’attività di negoziazione su questo titolo appare particolarmente adatta agli investitori avversi al rischio, come evidenziato da un trend costante e da un aumento dei volumi scambiati a 14.617.338, rispetto alla media del mese scorso di 12.677.815.

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